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Il diario di Nino Torretta

Nel 1946 venne pubblicato dalla Utet un testo che ripercorreva la vicenda di Nino Torretta, partigiano morto a Cumiana il 26 aprile 1945, l'ultimo fra i caduti della Divisione Autonoma “Adolfo Serafino”. Si trattava di una raccolta di ricordi scritta da amici e parenti. Una sorta di commosso omaggio alla sua memoria e alla sua breve esistenza. Le pagine finali del libro, mai ripubblicato, contengono però quella che forse è la parte più significativa: l'epistolario con la fidanzata Mariella, in pratica il diario segreto della sua vita partigiana fino a pochi giorni prima della morte. Un testo, come dicevamo, del tutto dimenticato ma che oggi (agosto 2015) proponiamo all'attenzione dei visitatori.

Apri il diario: parte1 e parte2

Nino Torretta nasce a Torino il 3 dicembre 1923 da Carlo, notaio, e Matilde Codevilla. Orfano di padre a 11 mesi, segue con profitto gli studi. Iscritto a ingegneria, allievo ufficiale nell'estate del '43, prende la strada delle montagne nell'autunno. A Cumiana, nell'antica villa di via Giaveno dove vive anche la madre, entra in contatto dapprima con la Banda Cattolica fondata da Silvio Geuna, poi con gli Autonomi di Maggiorino Marcellin ed Ettore Serafino. Aiutante di Lorenzo Vanossi esperto ufficiale della divisione, compie numerose azioni di sabotaggio e di collegamento fra le bande. Muore il 26 aprile 1945 combattendo, armi alla mano, contro un'autocolonna tedesca proveniente dal bivio di Cumiana e diretta a  Pinerolo. Nella stessa operazione cade con lui un altro partigiano, Sergio Ferrero, ex marinaio.

 

 

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