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Rassegna stampa

Copiosa è la rassegna stampa dedicata alla strage di Cumiana. I primi articoli apparvero già nei giorni della Liberazione, quando i giornali, tornati liberi, raccontarono non solo eventi legati all'insurrezione di fine aprile '45, ma anche episodi tragici avvenuti durante l'occupazione nazista e il governo di Salò. Si parlò di Cumiana soprattutto in occasione della cattura del capitano Alois Schimdt, capo della polizia tedesca a Torino, indicato fra i mandanti della strage. Negli anni successivi i giornali tornarono sulle vicende cumianesi a cadenze fisse, specialmente in occasione delle commemorazioni di inizio aprile. Tuttavia, il primato assoluto, in ordine cronologico, spetta al settimanale clandestino "il Pioniere", stampato nella Tipografia Alpina di Torre Pellice, uno dei principali centri di produzione di stampa clandestina in Piemonte. Siamo nel novembre del 1944 e in prima pagina - taglio basso di spalla a destra - si legge già il nome di Anton Renninger. Il giornale sembra molto bene informato circa mandanti ed esecutori delle stragi compiute nel pinerolese e in val Susa. E' molto probabile che potesse contare sulla collaborazione di una "talpa" che agiva all'interno dei comandi tedeschi.

 

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1944 (novembre) "Criminali di guerra" da: Il Pioniere, 3-10 novembre 1944. La testata nasce nell’ambiente delle Valli Valdesi (Pellice, Chisone e Germanasca) nel Piemonte occidentale. Nella primavera del 1944 alcuni esponenti del movimento partigiano locale, tra cui i fratelli Roberto e Gustavo Malan, progettano l’uscita del giornale, riprendendo un’idea discussa nel precedente mese di febbraio con Willy Jervis, responsabile dei collegamenti tra le bande GL delle valli e il comitato militare del Partito d’azione. Il primo numero, costituito da sei pagine e interamente curato da Gustavo Malan, vede la luce il 30 giugno 1944 in ottocento copie ciclostilate. Cfr. anche la sezione "Documenti" di questo stesso sito. Per saperne di più si veda: http://www.stampaclandestina.it.

1945 (luglio) "La popolazione di Cumiana commemora i suoi martiri" da: L'Unità, edizione torinese, del 24 luglio 1945.

1945 (luglio) "S. Em. il Cardinale commemora le cinquantun vittime di Cumiana" da: La Stampa del 24 luglio 1945

1945 (agosto) "I fatti di Cumiana" da: Il Cavour, del 30 agosto 1945. Il "Cavour" era il settimanale del gruppo d'unione "Camillo Cavour", di ispirazione monarchica. Uscì a Torino per due anni, tra il 1945 ed il 1946. L'articolo è estremamente interessante (ringraziamo il prof. Ezio Marchisio per avercelo segnalato, insieme agli altri due pezzi del 24 luglio 1945) per via di una aspra polemica indirizzata all'Unità del 24 luglio appunto. L'articolista si riferisce all'imposizione del sindaco comunista Ernesto Benedetto che in quell'occasione fece allontanare dal cimitero la corona di alloro donata dal luogotenente del regno Umberto di Savoia. Per evitare guai peggiori un comandante partigiano scelse una soluzione di compromesso, facendo riammettere la corona d'alloro alla cerimonia privandola però del nastro con il nome del donatore. Poche settimane più tardi il sindaco Benedetto si dimise dalla carica dopo aver subìto un'aggressione notturna sulla strada di casa (abitava nell'odierna piazza Gianni Daghero). L'episodio rimase oscuro e non ci sono prove che possa essere messo in relazione con quanto era avvenuto alla cerimonia di commemorazione.

1946 "Il criminale Schmidt" da: La Stampa del 4 agosto 1946

1947 "Il criminale Schmidt dice: non feci mai male ad anima viva" da: La Stampa del 23 gennaio 1947

1950 (marzo) "Si inizia questa mattina a Napoli il pocesso contro il cap. Schmidt delle SS" da: La Stampa del 31 marzo 1950. Schmidt è già stato prosciolto in istruttoria dall'accusa di aver ordinato la strage di Cumiana. Le imputazioni restano tuttavia gravissime: dall'eccidio di Pian del Lot all'assassinio di 41 partigiani a Giaveno, oltre che arresti arbitrari, violenze, sevizie. i giornali torinesi seguirono la vicenda giudiziaria con particolare attenzione, anche se il processo si svolse a Napoli per legittima suspicione.

1950 (aprile) "Come il cap. Schmidt si difende dinanzi al Tribunale Militare di Napoli" da: La Stampa del 1° aprile 1950. L'ufficiale, difeso dagli avv. Dal Fiume e Chauvelot, si difende affermando "Eseguivo ordini di Rauff e punivo i miei uomini quando esageravano nei maltrattamenti al Nazionale".

1950 (aprile) "Gli orrori del Nazionale nelle deposizioni dei testimoni" da: La Stampa del 2 aprile 1950. Atrocità di vario genere, menzogne, ma l'imputato non mostra segni di pentimento, se non, forse, di fronte all'ultima testimone, una donna.

1950 (aprile) "Deposizioni di testi al processo Schmidt" da Stampa Sera del 3 aprile 1950. La difesa chiama a deporre un religioso, un alpino tedesco e l'interprete personale di Schmidt.

1950 (aprile) "Dodici anni di reclusione chiesti dal Pubblico Ministero" da: La Stampa del 5 aprile 1950

1950 (aprile) "Il capitano Schmidt condannato a otto anni" da: La Stampa del 7 aprile 1950. Amare considerazioni del P.M.: "Durante il dibattimento sono venuti a mancare i testi d'accusa assenti al 70 per cento dei convocati."

1951 "Per i partigiani morti" da: Stampa sera del 2 - 3 aprile 1951. A centro pagina su una sola colonna: la commemorazione relegata in poche righe. Vengono appena citati il senatore Guglielmone ed il sindaco Issoglio.

1952 "Solenne commemorazione dell'eccidio di Cumiana" da: La Stampa del 28 marzo 1952. E' l'annuncio della cerimonia prevista da lì a due giorni, domenica 30 marzo.

1955 (aprile) "I nazisti riaprirono le fosse per deturpare i martiri di Cumiana" da: L'Unità, edizione torinese, del 10 aprile 1955. L'articolo è firmato da Virgilio Bivi, classe 1924, dipendente Riv e corrispondente dal pinerolese.

1955 (aprile) "I 51 martiri della libertà ricordati sul posto dell'eccidio"  da: La Stampa del 16 aprile 1955. L'articolo, completo e ben documentato, è firmato da Gigi Ghirotti, giornalista di punta del quotidiano torinese.  

1955 (aprile) "Domani commemorazione dei caduti di Cumiana"  da: Stampa Sera del 16 - 17 aprile 1955. In prima pagina, la Provincia annuncia che le celebrazioni ufficiali per il decennale della Resistenza si terranno a Cumiana.

1955 (aprile) "lI gen. Cadorna rievoca a Cumiana il sacrificio dei cinquantuno ostaggi" da: Stampa Sera del 18 - 19 aprile 1955. Interventi di Raffaele Cadorna presidente del Corpo Volontari della Libertà e di Giuseppe Grosso Presidente della Provincia di Torino. Officiano il cardinale Fossati ed il parroco di Cumiana don Pozzo. Per il Comune è presente il commissario prefettizio, dott. Morotto, dal momento che il consiglio comunale di Cumiana è sciolto e il sindaco Pilade Simonetti decaduto da pochi giorni. E' la più importante e solenne commorazione tenuta fino a quel momento.

1962 (aprile) "Dietro il muro attendeva il boia" da: "La settimana Incom" agosto 1962. Due drammatiche interviste ai testimoni della strage. Parlano Paolo Vaglio, fratello di una vittima, e Vittorio Chiantore lo scampato che si salvò perchè non partì il colpo. "La Settimana Incom Illustrata" diretta da Luigi Barzini Junior era la versione a rotocalco del più famoso cinegiornale del dopoguerra.

1964 (aprile) "A vent'anni dal feroce eccidio si onorano i morti di Cumiana"  da: La Stampa del 5 aprile 1964. Le toccanti testimonianze di Vittorio Chiantore e Leopoldo Daghero, due dei sette sopravvissuti alla strage, in un articolo efficace e senza accenti retorici.

1964 (aprile) "Solenni onoranze ai Martiri di Cumiana" da: Stampa Sera del 6 - 7 aprile 1964. Durante la cerimonia prendono la parola il sindaco Michelangelo Ferrero, testimone degli eventi e l'onorevole Giovanni Bovetti (Dc).

1965 (aprile) "Cumiana rievoca il massacro dei 51 ostaggi dei nazifascisti" da: La Stampa del 4 aprile 1965. L'articolo non contiene solo l'annuncio della manifestazione ma ritorna sulle vicenda con ampi particolari. 

1965 (aprile) "Cumiana ha ricordato ieri l'eccidio dell'aprile '44" da: Stampa Sera del 5 - 6 aprile 1965. Parla il nuovo sindaco, il dott. Germano Oseglia (Dc). Dopo di lui interviene l'on. Donat Cattin (Dc) il quale annuncia la proposta di legge presentata in Parlamento dall'on. Borra (Dc), per il conferimento della medaglia d'argento al valor militare. Dovrà rappresentare il riconoscimento ufficiale dei sacrifici compiuti dalla città di Cumiana nella lotta di Liberazione: ben 89 morti in totale. Lo stesso deputato pinerolese Borra è presente alla commemorazione, accompagnato dall' on. Aurelio Curti (Dc) e dal presidente della Provincia avv. Oberto (Dc). Diversamente da quanto auspicato, l'iter burocratico culminerà nel 1969 con l'assegnazione dela medaglia d'oro al merito civile, a sottolineare l'apporto dei cittadini comuni alla Resistenza, piuttosto che dei partigiani.

1969 (luglio) "Medaglia d'oro al Comune di Cumiana" da: Stampa Sera del 7 - 8 luglio 1969. Un semplice trafiletto per la notizia. Cfr. la sezione del sito "Eventi".

1973 "Commemorato l'eccidio degli ostaggi di Cumiana" da: Stampa Sera del 2 aprile 1973. L'orazione viene tenuta dal Presidente del Consiglio regionale, l'avv. Gianni Oberto (Dc).

1974 (marzo) "Quel giorno a Cumiana" da: La Lanterna del pinerolese" del 20 marzo 1974.

1974 (aprile) "Si rievocano i giorni di lotta che ci restituirono la libertà" da: La Stampa del 3 aprile 1974. Tra le varie commemorazioni in programma (Processo Perotti, Strage di Pian del Lot) il quotidiano torinese inserisce anche una breve nota sull'eccidio di Cumiana.

1996 "Chiedo giustizia per quei 51 morti" da: Repubblica del 3 novembre 1996. Dopo molti anni, Luigi Losano, scampato alla strage, chiede ai giudici miliari che si riapra il caso, Il primo articolo di Alberto Custodero dalle pagine torinesi del quotidiano"La Repubblica". Poche settimane più tardi il procuratore militare di Torino Paolo Scafi apre l'inchiesta e accusa il tenente Anton Renninger quale presunto autore della strage.

1998 (febbraio)  "A Norimberga il boia di Cumiana. Si difende come tutte le SS: 'Ho solo eseguito gli ordini' " da: Repubblica del 14 febbraio 1998, di Alberto Custodero. Lo scoop più sensazionale. Dopo 54 anni di silenzio, l'Interpol rintraccia la residenza del presunto responsabile. Anche il giornalista torinese si mette sulle sue tracce e lo intervista nella sua casa di Erlangen, nei pressi di Norimberga, dove nessuno, neanche la moglie, conosce il passato dell'ex ufficiale nazista. L'articolo desta enorme impressione a Cumiana e altrove. Il consiglio comunale nella seduta del 20 febbraio 1998 vota all'unanimità un ordine del giorno di adesione all'operato della magistratura e annuncia la volontà di costituirsi parte civile se si arriverà al processo.

1998 (dicembre) "Fece uccidere 51 civili" da: La Stampa del 24 dicembre 1998

1999 (novembre) "Oggi processo per la strage di Cumiana" da: Repubblica del 30 novembre 1999, articolo non firmato, ma di Alberto Custodero. Prima udienza del processo Renninger di fronte al tribunale militare di Torino. Il pezzo è accompagnato da una foto dell'ex ufficiale.

1999 (novembre) "Cumiana, giustizia dopo mezzo secolo" da: La Stampa del 30 novembre 1999. Anche il quotidiano torinese annuncia la prima udienza, con un ampio articolo di Claudio Giacchino. Ma tutti sanno che l'imputato non sarà in aula.

1999 (dicembre) "Cumiana, processo" da: La Stampa del 1° dicembre. Solo un trafiletto, per riferire che Renninger è malato e non si è presentato all'udienza. Il processo è rinviato all'8 marzo 2000.

2000 (marzo) "Una perizia legale sullo stato di salute dell'ex ufficiale SS" da: La Stampa del 9 marzo 2000. Nuova udienza del processo Renninger: nulla di fatto, la difesa chiede una perizia sulle condizioni fisiche dell'imputato. La corte accetta la richiesta e fissa la prossima udienza al 16 giugno. 

2000 (aprile) "E' morto Renninger il boia di Cumiana" da: L'Eco del Chisone del 12 aprile 2000.

 

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