Friedensfahrt – Maratona per la Pace, Kraków-Erlangen 2026
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- Categoria: Cumiana e Erlangen
- Pubblicato Giovedì, 02 Luglio 2026 19:11
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M26 Friedensfahrt - Maratona per la Pace, Kraków-Erlangen 2026
Dal 3 all' 11 luglio 2026 si è svolta la XXVI edizione della Friedensfahrt, la "Maratona per la Pace" da Kraków a Erlangen, a testimonianza dei legami di amicizia e memoria condivisa tra le comunità.
Lo sport che unisce, la memoria che impegna
La ciclomarcia che unisce i ciclisti di Cumiana e di Erlangen, legati da una storica amicizia, è molto più di una sfida sportiva. È un viaggio attraverso la storia d'Europa e una testimonianza in movimento di solidarietà e consapevolezza umana, che quest'anno assume un significato etico ancora più urgente.
La tappa a Oswiecim, con la visita al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, rappresenta il pilastro morale di questa iniziativa. Sostare in quel luogo significa confrontarsi con l'abisso della Shoah, la pianificazione scientifica del genocidio che ha segnato per sempre la coscienza mondiale. Quel silenzio impone il dovere assoluto del ricordo, il rispetto per i milioni di vittime del nazifascismo e il rifiuto categorico di ogni forma di antisemitismo.
Tuttavia, la memoria della Shoah non può essere un esercizio retorico o confinato al passato; essa deve essere uno strumento di giudizio per il presente. È proprio la comprensione della sacralità di ogni singola vita umana, appresa nei luoghi del dolore europeo, che impone oggi agli organizzatori di non voltare lo sguardo di fronte alla tragedia contemporanea che si consuma in Medio Oriente.
Non si può tacere davanti alla sistematica devastazione che colpisce la popolazione di Gaza, né di fronte ai massacri di civili in Cisgiordania e nel Libano. Questa tragedia umanitaria interpella direttamente le responsabilità dello Stato d'Israele e, in particolare, la condotta dei suoi esponenti di governo più dichiaratamente bellicisti e oltranzisti. La scelta di perseguire una logica di potenza basata sulla forza militare indiscriminata, sulla negazione dei diritti fondamentali del popolo palestinese e su una retorica di annichilimento calpesta i principi del diritto internazionale e la stessa dignità umana.
Denunciare con severità la violenza di queste politiche governative non diminuisce la specificità e la solennità della Shoah; al contrario, ne incarna l'insegnamento più alto e universale. L'imperativo etico "Mai più" non ammette eccezioni né zone d'ombra: esso deve valere oggi, con fermezza, per fermare la sofferenza del popolo palestinese e dei civili libanesi, e per condannare chiunque alimenti la spirale della guerra e dell'oppressione.
I ciclisti di Cumiana ed Erlangen, pedalando insieme, dimostrano che la fratellanza e il superamento delle ferite della storia sono possibili. Con questo spirito, questa ciclomarcia diventa un appello rigoroso alla giustizia, alla fine delle ostilità e alla tutela di tutti i civili, ovunque si trovino. Perché la memoria sia una forza viva, capace di opporsi a ogni forma di sopraffazione.
Un'amicizia sincera, e duratura
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- Pubblicato Giovedì, 02 Luglio 2026 16:44
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Dal 2000 ad oggi, luglio 2026, innumerevoli sono stati i contatti tra le due comunità di Cumiana e Erlangen. Si è trattato di scambi ufficiali fra municipalità, ma non solo. Ciò che caratterizza la storia dei rapporti tra i due Comuni è anche il reciproco desiderio di scambi culturali e sportivi. in questa sezione, il visitatore potrà farsene un'idea cliccando sulle immagini già caricate. Un lavoro di documentazione che si arricchirà presto di numerosi altri scatti. Intanto ringraziamo l'amico Mauro Daghero di Cumiana per il suo contributo e la dovizia di fotografie che ci ha trasmesso.
2005: 2 / 12 giugno: (cliccare sui numeri per far apparire l'immagine)
1 ("La ciclolonga terminerà davanti al municipio" così titola il quotidiano di Erlangen "Erlanger Nachrichten" del 7 giugno 2005 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 (al microfono, il sindaco di Cumiana Roberto Costelli) - 8 - 9 (prima a sinistra: Matilde Mollar, orfana del padre Cesare, vittima della strage del 3 aprile 1944) - 10 - 11 (arrivo a Como) - 12 (sui passi della Svizzera, dove il gruppo è raggiunto dalla rappresentativa dei ciclisti di Erlangen) - 13 (tappa in Svizzera) - 14 (in terra tedesca) - 15 (sempre più vicini al traguardo...) - 16 (arrivo a Erlangen ! La responsabile delle relazioni internazionali del Comune, la signora Dagmar Paliwal, traduce in italiano l'indirizzo di saluto del borgomastro Siegfried Balleis, al centro seminascosto da una bandiera) - 17 (foto di gruppo davanti al municipio di Erlangen. A destra, con la bandierina in mano, Manfred Kirscher, l'amico più caro ai cumianesi, al centro il borgomastro Balleis, alla sua destra Irene Camusso, presidente dell'associazione cumianese "Amici della bicicletta". Con la bandiera della pace: Mauro Daghero, alla cui cortesia dobbiamo la rassegna delle immagini).
A breve pubblicheremo altri scatti...
Erlangen 29 ottobre 2016
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- Pubblicato Giovedì, 08 Dicembre 2016 17:02
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